Il progetto di scavo

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IL PROGETTO SCIENTIFICO

Dal 1 giugno 2015 sono riprese le ricerche scientifiche all’interno della necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo. La richiesta per una concessione di scavo è stata inoltrata dall’Amministrazione Comunale di Orvieto ed approvata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La direzione dell’intervento è stata affidata al prof. Claudio Bizzarri, che opererà sul terreno con l’imprescindibile supporto del Trust di Scopo Sostratos e con il sostegno dell’Institute for Mediterranean Archaeology, grazie ai professori David B. George, Linda Rulman ed a Cody Barnett Jnr.

L’importanza del progetto a livello scientifico risiede nell’acquisire ulteriori informazioni sui gruppi sociali di livello medio-alto che grazie allo sfruttamento delle risorse agricole e delle rotte commerciali crearono la fortuna della città etrusca di Velzna.

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LA PROMOZIONE TURISTICA

Dal 2016 Pausanias e Ar.es rafforzano la collaborazione con Sostratos per diffondere e promuovere il progetto integrale tra archeologia e turismo  in modo di dare la possibilitá al pubblico di partecipare, collaborare e finanziare direttamente e in modo attivo un programma culturale-scientifico.

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GLI OBBIETTIVI

Le ricerche, si concentrano nel settore settentrionale dell’area di scavo, ed interessano alcune strutture funerarie solo parzialmente esplorate nel corso del XIX e del XX secolo. Nel primo anno di scavo (2015) si è ripulita l’unica tomba a circolo ad oggi visibile nella necropoli. Si tratta di una sepoltura databile alla seconda metà del VII a. C.

All’interno di una profonda fossa, sormontata da una bassa calotta di terreno delimitata da un cordolo di pietre, venne rinvenuto un sarcofago con un corredo di ceramiche e oggetti in metallo (fibule ed un coltello in ferro, anellini in bronzo). Il progetto prevede anche una fase di retauro in cui si procederá al ripristino della calotta di terra, che permetterà di rendere fruibile questo monumento.

Contestualmente alla ripulitura ed al restauro della tomba a circolo, si procede con l’esplorazione di una serie di monumenti funerari contigui al circolo. Nel primo anno le indagini si sono con centrate, in particolare, su un edificio rettangolare, attualmente interpretato come un recinto che accoglieva tombe a cassetta, e su due piccole tombe a dado.

Il completamento delle indagini in questo settore, il ripristino e la valorizzazione di alcuni dei più interessanti monumenti visibili nell’area, renderanno agevole la fruizione di una parte del sito archeologico che ora è visibile solo dall’alto. Grazie a questo intervento il percorso di visita sarà notevolmente incrementato.

Nel corso dell’anno le attività di manutenzione ordinaria, autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia dell’Umbria, saranno effettuate da archeologi volontariamente impegnati nelle attività del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano.